di Daria Pastina, Angelo Airò Farulla, Elena Fatichenti
 

14/17 Luglio 2011
Cuneo, Giardini Fresia, ZOOart

 

Performance sotto forma di installazione interattiva con la quale L’epimeteide sintetizza la propria ricerca sui miti e sull’immaginario collettivo, sulle possibilità del racconto attraverso le reazioni tra presente e memoria rispetto ad un atto relazionale quale quello performativo. Il pretesto è la storia di Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio che nel 1939, per compiere un esorcismo che proteggesse il figlio dall’imminente partenza per la guerra, uccise tre donne, con i cadaveri delle quali fece sapone e biscottini da offrire alle vicine. Il visitatore si troverà di fronte ad un banchetto apparecchiato per il self-service sul quale saranno offerti biscottini di una fantomatica azienda "Cianciulli' (dal 1939, si leggerà sulle confezioni). Ognuno ne potrà consumare liberamente. L'assaggio potrà essere più o meno gradevole, ma se qualcuno si soffermerà a consultare i dettagli riportati sulle confezioni o sugli incartamenti, a leggere anche distrattamente i depliants informativi dell'azienda, scoprirà il macabro riferimento alla storia della saponificatrice. Allora tutto muterà improvvisamente d'aspetto. L'offerta avrà cambiato volto.  Un gesto di routine rivelerà imprevedibili connessioni tra cose, gesti, pensieri, azioni, percezioni. L’apparenza è un enigma del quale mai potremo sapere esattamente cosa racconti circa le cose che ci stanno di fronte, nascondendo sotto il nostro sguardo l’oggetto inquieto ed instabile al quale costantemente allude.